Fra le tradizioni più antiche del mondo, sopravvissute intatte in millenni di storia, l’Ayurveda, definita anche “medicina tradizionale indiana”, significa letteralmente “conoscenza della vita o della durata della vita” e tale significato va ben oltre il semplice concetto di cura medica. Si tratta di una materia medica e scientifica che fornisce conoscenze speciali del funzionamento del corpo sia in salute che in malattia e soprattutto approfondisce i valori psico-somatici presenti in ogni situazione ove c’è malattia e quindi dove si sviluppa uno stato di sofferenza della persona

L’ayurveda si prefigge 4 scopi fondamentali:

  • Prevenire le malattie
  • Curare la salute
  • Mantenere la salute
  • Promuovere la longevità

 

Come agisce l’Ayurveda?

Le tecniche di cura adottate sono svariate e comprendono azioni volte al riequilibrio sia del corpo che della mente e delle loro relazioni con l’ambiente. In breve si possono individuare una serie di azioni attraverso il corpo: nutrizione; utilizzo delle piante medicinali; trattamenti fisici quali massaggi completi o parziali effettuati con olii e tecniche particolari, terapie disintossicanti, riequilibrio dei sensi, ritmi psicofisici, riequilibrio mentale e dell’ambiente.

Una parte importante di questi trattamenti è mirata all’eliminazione delle tossine fisiche e all’attivazione dell’energia di guarigione interiore.

L’Ayurveda può essere un valido sostegno nelle cure di medicina allopatica come sostegno e aiuto.

 

Definizione di salute dagli antichi testi di Ayurveda:

“L’individuo sano è colui che ha umori, il fuoco digestivo, i componenti tissutali e le funzioni escretorie ognuno in buon equilibrio, e che ha lo spirito, i sensi e la mente sempre compiaciuti”

 

E i tre dosha... Vata, Pitta e Kapha che cosa sono?

Variamente tradotti come “umori corporei”, “energie”, “principi costituzionali” o di recente “principi bioenergetici”, il loro significato letterale è “difetto”, “alterazione”, “danno”, con evidente riferimento alla loro possibilità di squilibrarsi e, in tal modo, di determinare malattie. Essi stanno ad indicare più propriamente i principi fisiologici che governano tutte le funzioni del corpo e della mente. I dosha sono 3: vata, pitta e kapha, ognuno dei quali è il risultato della combinazione di due dei pancha mahabhuta, “i cinque elementi” grossolani che compongono la materia.

Vata: rappresenta il principio del movimento e dell’attivazione. Esso governa tutto ciò che si muove nel corpo e in particolare, presiede alle funzioni nervose, circolatorie, respiratorie, escretorie e di locomozione

Pitta: rappresenta il principio della trasformazione e del calore; esso governa tutte le funzioni metaboliche e la termoregolazione e in particolare, presiede alle funzioni digestive ed endocrine.

Kapha: rappresenta il principio della coesione e della struttura. Esso governa i fluidi e in particolare presiede alla crescita e alle funzioni del sistema immunitario.

Naturalmente i tre dosha lavorano in sinergia per mantenere l’equilibrio nel corpo. Essi ad esempio governano tanto gli elementari processi cellulari, quanto il processo digestivo.